Come conservare i succhi fatti con l’estrattore

Come conservare succhi di frutta e verdura fatti in casa

Per quanto tempo si possono conservare gli estratti di frutta? E in che modo?

In questa guida andremo a vedere rapidamente i processi chimici che deteriorano le proprietà nutritive della frutta e della verdura, e partendo da questi vedremo come estendere il tempo di conservazione.

Forniremo dei consigli semplici e pratici su come conservare i succhi fatti con l’estrattore (o la centrifuga) senza problemi, anche per un anno intero.

Cos’è l’ossidazione?

L’ossidazione è un processo, per i più, misterioso. Se ne sente parlare molto, ma spesso viene associato solo ai metalli. Non è così. Nel caso di frutta e verdura è un processo che avviene alla luce del sole e lo si vede molto facilmente: un esempio sono le parti ammaccate di frutta e verdura o i pezzi di frutta che diventano scuri una volta tagliati.

Il processo di ossidazione è una reazione chimica che cambia, a livello di velocità, cause e conseguenza da alimento ad alimento.

processo ossidativo della mela

Due esempi possono essere le mele e le arance.

Le fette di mela si anneriscono molto rapidamente, perdono ossigeno e diventano esteticamente brutte, ma ancora ottime da mangiare. Nel caso di un’arancia, invece, una volta aperta in soli 20 minuti può anche perdere metà della sua Vitamina C.

Di conseguenza, ed è un consiglio che vale in generale, dovreste tagliare frutta e verdura solo poco prima di mangiarle o estrarle per farne succhi di frutta ricchi di nutrienti.

Cosa fare prima dell’estrazione

Per poter prolungare il tempo di conservazione dei succhi di frutta e verdura fatti in casa, tuttavia, esistono degli accorgimenti che possono combattere l’ossidazione.

Il principale, come abbiamo già detto, è quello di utilizzare frutta e verdura appena tagliate, appena tolte dal frigorifero. Il freddo, infatti, ne ritarda la maturazione e permette di conservare un maggior numero di nutrienti. Per quanto riguarda il taglio, invece, la buccia della frutta funge da vera e propria barriera, essenziale specialmente nel caso di mele o banane, ricche di fenoli che tengono ad ossidarsi molto rapidamente.

estrarre la frutta con tutta la buccia

Nel caso di frutta come le fragole o di verdura come le carote il vantaggio sta nel fatto che possono essere inserite nell’estrattore con tutta la buccia.

Ogni volta che potete farlo, quindi, non eliminate la buccia dalla frutta, in modo da conservare il maggior numero di nutrienti anche perchè, alcune bucce edibili come nel caso delle mele, sono ricche di sostanze nutritive.

Come conservare i succhi fatti in casa

Le modalità di conservazione del succo di frutta fatto in casa sono molteplici e possono garantire una conservazione che va da poche settimane fino ad un anno intero. Ovviamente, la cosa migliore da fare sarebbe quello di estrarre il succo di frutta e berlo fresco ogni volta, ma per questioni di tempo o di comodità potreste voler conservarlo per determinati periodi di tempo.

Ecco come fare.

Addizionare con Vitamina C: 2 giorni

conservare estratti di frutta usando la vitamina c

Per la conservazione degli estratti di frutta e verdura per un tempo massimo di due giorni, il metodo migliore è quello di addizionare la Vitamina C, non solo un’ottima sostanza per il nostro corpo, ma anche un potente conservante naturale.

Le dosi per la conservazione, da non superare in nessun caso, sono: un cucchiaino di vitamina C in polvere per ogni 750 ml di frutto estratto, da aggiungere non appena effettuata l’estrazione.

In questo modo potrete mantenere perfettamente la conservazione del succo di frutta fino a due giorni e avrete anche molti vantaggi dal punto di vista nutrizionale; la vitamina C, infatti, è coinvolta in processi come la produzione di collagene o l’assorbimento del ferro.

Ma come fare se non potete utilizzare la vitamina C? Un’alternativa è quella di utilizzare il succo di mezzo limone da aggiungere all’estratto, tuttavia si tratta di un metodo meno efficiente e permette la conservazione solo per un giorno.

Riporre nel freezer: 14 giorni

conservare succhi fatti in casa congelandoli per un mese

Riporre un succo home-made in freezer garantirà una conservazione fino a quattordici giorni, e non dovrete aggiungere nulla.

Vi basterà versare la bevanda in dei contenitori (anche semplici bottiglie) e poi riporli nel congelatore.

Per poterli bere, basterà cacciarli dal frigo qualche ora prima e attendere che tornino allo stato liquido. Ricordatevi di non utilizzare fonti di calore esterne per velocizzare lo scongelamento.

Usare il sottovuoto: 1 mese

Utilizzare il sottovuoto vi garantirà la conservazione del succo fatto in casa fino ad un mese. Si tratta, però, di un procedimento abbastanza macchinoso.

Per prima cosa, dovete sterilizzare i contenitori e i tappi facendoli bollire per 15 minuti e poi farli asciugare all’aria aperta. Ora potete versare al loro interno il succo, quindi tapparli con attenzione e capovolgerli in modo da creare il sottovuoto.

Una volta effettuato questo passaggio, dovrete conservare il succo imbottigliato (e capovolto) in un luogo fresco e asciutto, che non sia sottoposto a sbalzi termici.

Prima di berlo, ricordatevi di agitare il contenitore: questo serve per riavere un succo di frutta omogeneo.

Pastorizzare con il bagnomaria: 1 anno

La pastorizzazione a bagnomaria è una modalità di conservazione che viene utilizzata quando si vogliono conservare gli estratti di frutta e verdura per lunghissimi periodi di tempo, anche fino ad un anno. Solitamente si utilizza questo metodo quando si vogliono assaporare degli alimenti anche fuori stagione.

Il procedimento iniziale è identico a quello del sottovuoto: sterilizzare contenitori e tappi, farli asciugare, versare il succo nei contenitori e sigillarli perfettamente assicurandosi che nulla possa entrare.

Conservazione succhi di frutta estratti con il bagnomaria

Quello che cambia è il fatto che non vanno messi sottosopra, ma bolliti.

Riempite una pentola con acqua, immergete i contenitori pieni di succo al suo interno (se sono in vetro, fate attenzione a non farli sbattere tra di loro) e fate bollire per almeno 30 minuti.

Fatto ciò, spegnete e attendete che l’acqua si raffreddi, perchè il vetro potrebbe spaccarsi.

Anche in questo caso, dovete conservarli in una zona fresca della casa che non sia sottoposta a sbalzi termici e, una volta aperti i contenitori, il periodo di conservazione scende a due giorni.

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