Come conservare i succhi di frutta e verdura fatti in casa con l’estrattore

Come conservare succhi di frutta e verdura fatti in casa

Ogni tanto capita di avere a casa della frutta che però rischia di essere buttata perché marcisce; anziché buttarla è possibile utilizzarla fino all’ultimo minuto proprio perché si va a conservare il suo gusto e le sue proprietà. Questa modalità è possibile solo utilizzando uno strumento, ovvero l’estrattore di succo, molto comodo per preparare ottime bevande e succhi da portare sempre con voi in ufficio e in viaggio.

La prima cosa da dire è che se si vuole assumere un maggior quantitativo di sostanze nutritive come enzimi, sali minerali, vitamine, è bene bere i succhi appena estratti: ogni minuto che passa porta degli effetti negativi al succo, in quanto le fibre vegetali che trattengono il succo si danneggiano e il succo stesso viene privato dalla loro normale protezione contro il processo di ossidazione.

Come conservare i succhi fatti con l’estrattore?

Detto questo, andiamo a vedere come conservare i succhi di frutta e verdura fatti in casa. Dal momento in cui i succhi si trovano a contatto con l’aria, sia per quanto riguarda l’uso di centrifughe, sia per l’uso di estrattori, possiamo partecipare ad un processo chiamato ossidazione: tale processo è irreversibile e si instaura dal momento in cui tagliamo un frutto o la verdura.

Il processo è diverso per ogni tipo di frutto o verdura e ciò dipende principalmente dai tempi e dalla causa dell’ossidazione. Solitamente si fa sempre l’esempio della mela, la quale subito dopo che è stata tagliata diventa scura se si trova a contatto con l’aria. Ciò dipende dalla presenza dei cosiddetti fenoli e i frutti che li contengono sono appunto le mele, pere e banane.

Dunque la causa di questo imbrunimento sta nella fenolasi, che si trova all’interno delle cellule e viene sprigionata dal momento in cui il frutto si lega all’ossigeno.

Diversamente è il caso dell’arancia, che quando viene tagliata ed esposta all’aria e alla luce per più di 20 minuti perde il 50% della vitamina C.

Consigli utili e pratici da adottare

Questi consigli utili e soprattutto pratici sono importanti perché si vanno ad estendere i tempi di ossidazione e permettono di poter conservare la frutta e la verdura per quelle fatidiche 48 ore.

I primi consigli sono:

  • Utilizzare sempre la frutta e la verdura fredda contenuta nel frigo: quando la frutta e la verdura sono contenute dentro il frigo, si va a ritardare la maturazione e si ottiene un succo molto più buono ma soprattutto fresco (il calore attiva più velocemente il processo di ossidazione);
  • Tagliare gli ingredienti prima di inserirli nell’estrattore: questo consiglio è molto efficace per la frutta che contiene i fenoli (mele, pere e banane) ma per i frutti come le fragole, carote (di piccole dimensioni) si possono inserire anche senza essere tagliati. Un consiglio che si dà solitamente è di riporre i pezzi della frutta all’interno di contenitori con la chiusura ermetica e ricoprirli di succo di limone (dentro il succo troviamo l’acido ascorbico, uno dei conservanti naturali più potenti);
  • Usare sempre coltelli in ceramica e non in acciaio: anche le lame in acciaio contribuiscono a velocizzare il processo di ossidazione. Una giusta soluzione è l’utilizzo di coltelli in ceramica, in quanto anziché velocizzare il processo di ossidazione, lo ritarda;
  • Non togliere, ove possibile, la buccia dal frutto: la buccia è considerata una protezione per il frutto e dunque è molto importante non rimuoverla poiché all’interno sono contenuti tantissimi nutrienti che ritroviamo nella frutta una volta estratti. Attenzione però, solo la buccia commestibile va inserita all’interno dell’estrattore, quella degli agrumi va eliminata.

Come conservare il succo per 48 ore

Siamo arrivati alla parte più importante di questo articolo e cioè alcuni ai nostri consigli per poter conservare il succo estratto per 48 ore. Bisogna fare maggiore attenzione su tre punti fondamentali e cioè: aria, luce e calore; questi consigli sono molto importanti per poter ottenere una maggiore quantità di succo, o magari per preparare il succo la sera prima e poterlo bere la mattina seguente, o anche se volete bere il succo durante la giornata fuori casa.

Seguite questi utili passaggi:

  • Aggiungere acqua idrogenata dentro il succo: secondo studi scientifici è emerso che l’idrogeno è il più forte antiossidante presente in natura; è possibile ottenerla anche in casa grazie ad un semplice dispositivo. Può essere utilizzata per lavare la frutta e verdura, ma può essere usata anche per berla, ottenendo tutti i benefici dell’idrogeno, utili per la salute dell’organismo. Che cosa succede se dovessimo aggiungere l’acqua idrogenata nel succo estratto? Il processo di ossidazione viene rallentato, senza però alterare il sapore;
  • Aggiungere al succo la Vitamina C: una volta che il processo di estrazione è terminato, aggiungere all’interno del succo un pizzico di acido ascorbico, ovvero la vitamina C. Per di più, aggiungendo la vitamina C nel succo andremo ad ottenere anche un altro effetto molto importante, in quanto tale vitamina fa parte dei più importanti processi essenziali per il nostro organismo, come ad esempio la cosiddetta biosintesi del collagene e in più svolge una funzione molto importante verso il sistema immunitario. L’unica cosa da rispettare è che non bisogna mai superare la dose consigliata ( 1 cucchiaino per 750 ml di succo). Se dovessimo aggiungere una dose superiore potremmo avere delle conseguenze negative, come effetti lassativi indesiderati. Un’alternativa alla vitamina C pura è il succo di limone spremuto direttamente all’interno del succo; ovviamente tale metodo è molto meno efficace ella vitamina pura, infatti permette di poter conservare il succo solamente per poche ore;
  • Limitare il più possibile che il succo si trovi a contatto con l’aria: come già abbiamo potuto notare precedentemente, l’ossigeno nell’aria è la causa del processo di ossidazione. Per evitare tutto ciò, è consigliabile utilizzare caraffe con il tappo ermetico cosi da evitare che il succo venga a contatto con l’aria; attraverso questo metodo infatti, l’aria viene eliminata totalmente e contemporaneamente viene aumento il tempo di conservazione dei principi attivi. Esistono in commercio delle bottiglie particolari in vetro provviste di un tappo speciale dotato di una pompetta che elimina tutta l’aria, nel momento in cui state riempendo le bottiglie, dovrete avere l’accortezza di non riempirle fino all’orlo ma di lasciare almeno 5 centimetri, in modo che la pompetta posso fare i suo lavoro nel modo corretto;
  • Riporre velocemente il succo nel frigo: questo è l’ultimo passaggio che bisogna adottare e che permette di ritardare il processo di ossidazione, poiché si evita il contatto con la luce e il calore, infatti la luce è la causa del deterioramento delle vitamine, soprattutto della Vitamina C.

Una delle domande che si pone la maggior parte delle persone riguarda la durata del succo in frigo. Se avete seguito tutti i passaggio e consigli, sia per quel che riguarda i materiali, sia per il succo, la risposta è 48 ore. Superare le 48 ore non ha proprio senso, poiché utilizzando l’estrattore si impiega davvero poco per ottenere il succo fresco, ma anche perché all’inizio il processo di ossidazione è rallentato, ma superate le 24 ore è presente un deterioramento molto veloce dei principi nutritivi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *