7 ricette con gli scarti dell’estrattore e della centrifuga

ricette con scarti estrattore e centrifuga

L’estrattore di succo è uno strumento concepito per estrarre la parte liquida della frutta con estrema semplicità, preservando al contempo le caratteristiche nutrizionali degli alimenti; il succo ottenuto dal processo di estrazione, infatti, non è altro che il liquido che l’estrattore è in grado di ricavare dalla spremitura delle fibre degli alimenti, a basso numero di giri. In questo modo il procedimento è capace di estrarre il liquido senza surriscaldarlo eccessivamente, mantenendone intatte le caratteristiche nutrizionali.

Sebbene la finalità dell’estrattore, al pari della centrifuga, sia quella di estrarre del succo fresco dagli alimenti per creare delle ricette più o meno complesse, spesso si trascura l’utilità e l’uso che ne possono derivare dagli scarti, la parte rimanente che spesso gettiamo nella spazzatura.

Cos’è la polpa di scarto?

Per comprendere l’utilità degli scarti basta tenere conto di un elemento fondamentale: il succo prodotto dall’elettrodomestico contiene circa 1/3 delle fibre totali dell’alimento (ovvero della frutta e verdura), questo significa che i restanti 2/3 di fibre alimentari sono ancora presenti nella polpa scartata dall’estrattore, dunque perché buttare questo concentrato di vitamine e sali minerali?

Gli scarti sono semplicemente privati del succo, ma la polpa contiene una concentrazione elevata di sapore e sostanze nutritive, un concentrato di benessere molto versatile, che seppure abbia spesso un aspetto molto poco invitante rappresenta un’ottima base per una grande varietà di ricette, che di certo non tutti conoscono.

Come utilizzare gli scarti dell’estrattore?

Come abbiamo constatato precedentemente, gli scarti dell’estrattore di succo non sono altro che le componenti solide prodotte dall’elettrodomestico stesso durante l’estrazione della parte liquida, ma che, essendo ricchi di fibre a volontà, non sono in realtà da scartare.

Ecco quindi alcune ricette con gli scarti dell’estrattore e della centrifuga.

Preparare dei biscotti

biscotti con gli scarti dell'estrattore

Perché buttare gli scarti e comprare biscotti confezionati per la colazione, se i primi possono essere usati per preparare dei gustosissimi biscotti alla frutta?

Per preparare la ricetta basteranno 200 grammi di farina, 4 cucchiai di zucchero (preferibilmente di canna), 2 cucchiai di olio di semi di girasole, 1 pizzico di sale e 1 cucchiaino raso di bicarbonato.

Gli ingredienti sopra indicati dovranno essere mescolati tra di loro, fino ad ottenere un impasto omogeneo. Successivamente si dovrà lavorare l’impasto con le mani, in modo da creare delle palline; queste ultime dovranno poi essere schiacciate tra le mani e disposte sulla placca da forno, preferibilmente rivestita di carta da forno. A questo punto è possibile infornare i biscotti e cuocerli ad una temperatura di 160°, per 20 minuti circa.

Per preparare la ricetta potete usate qualsiasi tipo di frutta, o anche più frutti insieme.

Preparare dei muffin

muffin con scarti estrattore

Può sembrare un’idea bizzarra, eppure gli scarti dell’estrattore possono essere usati anche per preparare i muffin: dei gustosi dolcetti adatti alla colazione o alla merenda dei grandi o dei piccoli, facili e veloci di preparare.

Per preparare i muffin vi serviranno 400 grammi di scarti di frutta, 200 grammi di farina integrale e 60 grammi di olio di semi, 8 grammi di lievito per dolci e 10 grammi di stevia con gusto neutro.

Per realizzare il composto è sufficiente sbattere le uova con una frutta elettrica o manuale, in modo da aggiungere gradualmente gli scarti, la farina, il lievito e l’olio di semi di girasole. A questo punto è necessario amalgamare tutti gli ingredienti tra di loro e versare il composto negli stampi per muffin, successivamente basterà riporli in forno e attendere 30 minuti per la cottura, a 180° e utilizzando un forno non ventilato.

Preparare delle vellutate

Per preparare delle gustose vellutate è possibile riutilizzare lo scarto della zucca e delle carote, ma potete usare anche altri ortaggi di vostro gradimento. Sebbene le patate non siano un ingrediente che si usa utilizzare per ottenere gli estratti di succo, potete comunque impiegarli facendoli a piccoli pezzetti, mettendo successivamente tutti gli ingredienti in una pentola con brodo vegetale. Successivamente cuocete tutto a fiamma bassa, fino a quando tutti gli ingredienti appaiono visibilmente morbidi e vellutati, e alla fine frullate tutto fino ad ottenere una crema abbastanza densa. Se desiderate potete insaporire con pepe nere, sale, olio e paprika.

Preparare della marmellata

marmellata con scarti estrattore

In questo caso l’utilizzazione degli scarti diventa un po’ più complessa, ma la pazienza verrà ripagata dal delicato gusto della marmellata di frutta.

Per preparare quest’ultima è innanzitutto necessario conservare gli scarti dell’estrattatore in freezer, fino a ottenere la quantità necessaria a realizzare una confettura di marmellata.
Una volta ottenuta dovete scongelare la polpa di scarto e cuocerla in una pentola di grandi dimensioni, unendo a poco a poco il succo di un limone, acqua e un po’ di zucchero di canna (della quantità desiderata). A questo punto dovete portare a ebollizione e cuocere per 20 minuti circa a fiamma bassa. Al termine versate la confettura nei vasetti sterilizzati e conservateli in frigorifero, in modo da essere consumati entro 3 giorni (in alternativa potete fare il sottovuoto, per conservarli più a lungo).

Preparare degli omogeneizzati

Gli scarti dell’estrattore possono essere usati anche per preparare gli omogeneizzati per i bambini, sia di frutta che di verdura.

Nel primo caso basta aggiungere agli scarti altra frutta fresca priva di buccia, nel secondo caso si consiglia di allungate la polpa di scarto aggiungendo del brodo di verdure biologico.
Per ottenere l’omogeneizzato basta frullare insieme tutti gli ingredienti, si tratta di una soluzione economica ed ecologica.

Burger e polpette

burger con scarti estrattore

Per creare dei gustosi burger di verdure casalinghi basta mischiare tra di loro gli scarti dell’estrattore a pangrattato e farina di ceci (in alternativa può essere usata la farina di piselli).

Si tratta di uno stratagemma che consente di condire i burger con le con le proprie spezie preferite, e di arricchirle con verdure o legumi frullati. Successivamente basta cuocere l’alimento al forno o in una semplice padella antiaderente, per gustarlo accompagnato da un po’ di olio di oliva.

Se usate l’estrattore per preparare il latte vegetale in casa potete utilizzare lo scarto della soia o della mandorla preparando delle gustose polpette vegetali. Per procedere è sufficiente spremere lo scarto con attenzione, in modo che perda l’acqua e possa essere unita a legumi, spezie e pangrattato. Successivamente l’alimento può essere cotto al forno o in una padella antiaderente.

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